Informazioni – Euro/Quebec 13-22, 2010

 22/01/2010

Siamo sulla soglia della partenza! Giornata laboriosa, oggi, ma con la gioia che si sta raggiungendo un Progetto europeo concreto, lanciato in avanti, con una ampio orizzonte. E sopratutto c’è in noi la viva coscienza che stiamo vivendo un tempo speciale di “chiamate storiche” che fanno appello alla nostra responsabilità vocazionale e che ci danno la giusta spinta per non lasciarci intimidire dalla sfida della nostra povertà.

Il Progetto è nato dalla partecipazione di tutte, come frutto di una ricerca paziente e caparbia. La conduzione metodologica di Sr. Battistina Capalbo ha canalizzato le ricerche e le discussioni, orientandole al loro obiettivo finale, senza che si perdesse un rivolo del sentire dell’Assemblea.

Anche se il Progetto che ora assumiamo è esigente, abbiamo la certezza che ci darà nuove ali e che nutrirà la vita delle nostre comunità.

Ringraziamo tutte le sorelle che hanno accompagnato questo cammino e tutti gli amici che hanno visitato il nostro Sito. A domani!


21/01/2010

Come era nel programma, oggi abbiamo continuato gli scambi e le discussioni, per arrivare ad alcune ipotesi concrete di cammino condiviso, che sono la base di un Progetto di continente.

I punti più rilevanti e stimolanti hanno riguardato:

–  la pastorale vocazionale, che va intensificata, aiutandoci reciprocamente con idee e strategie, fino a tentare di pianificare azioni congiunte. L’iniziativa della GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) prevista per il 2011 sarà l’occasione per pianificare la nostra partecipazione come Figlie di San Paolo d’Europa;

–   la formazione continua, che abbraccia la dimensione spirituale e culturale, l’aggiornamento apostolico e la riflessione sulla realtà europea;

–   l’apostolato, nella ricerca di vie, modalità e tempi per condividere di più i vari momenti e iniziative, e per verificare insieme temi importanti e imprescindibili che danno vita alla missione in Europa: la redazione, le librerie, le nuove tecnologie digitali, la collaborazione dei laici.   

Tutto quanto è stato condiviso ci ha aiutato a guardare con assoluta concretezza al futuro, scegliendo cosa fare insieme, determinando passi fattibili, possibili e verificabili.

Continuiamo a ricevere i vostri saluti e l’assicurazione delle vostre preghiere. Ne sentiamo l’effetto. Grazie!


20/01/2010

Come incamminarci per realizzare la “nostra” Europa unita? Pensando e operando insieme, senza escludere ridisegnazioni di qualche confine geografico, per unificare, coordinare, valorizzare le risorse (persone e mezzi), per agire in maggiore comunione e collaborazione. Su queste due linee – guidate dalle informazioni sulla realtà dell’Europa e delle nostre stesse comunità – abbiamo oggi lavorato in gruppi.

Per la verità, è stato un lavoro sofferto. Abbiamo percorso le varie ipotesi come in punta di piedi, parlando di itinerari comuni per l’ambito formativo, delle comunità, della missione, dell’assistenza, di una collaborazione reciproca più stabile. Ne abbiamo discusso, sempre mirando all’unità e rispettando le diversità.

Abbiamo anche vagliato la possibilità di alcuni cambiamenti nei confini delle nostre circoscrizioni, per respirare a pieni polmoni, alimentare la speranza, uscire dall’isolamento.

E abbiamo individuato alcuni criteri per il cammino di ridisegnazione in Europa: la rapidità nel decidere, una sapiente gradualità nell’attuazione, il coinvolgimento di tutte le sorelle, la libertà interiore e il coraggio della fede.

Domani arriveremo a ipotesi concrete e condivise. Fin d’ora ci affidiamo alla vostra preghiera e vicinanza. Insieme, lo Spirito e noi, ridisegneremo l’Europa!


19/01/2010

I giorni scorrono veloci e in noi maturano consapevolezze che vanno ad arricchire i progetti che stiamo elaborando, a livello locale e di continente.

Nei lavori di oggi si sono delineati cammini sorprendentemente comuni che sono apparsi come fari di luce che daranno chiarezza e inedito spessore alla nostra vita: il rinnovamento nella vita spirituale, forme nuove di annuncio, comunicazione, multiculturalità, studio, condivisione del carisma con i laici, pastorale vocazionale, mentalità più aperta alla Europa, sinergia tra le Figlie di San Paolo nel continente.

Abbiamo iniziato in un certo senso a edificare i muri portanti di una costruzione unica, che si sta definendo come “Casa delle Paoline”, le quali, pur conservando ricchezze specifiche e valori propri di ogni nazione, tentano di creare una comunità più estesa e più unita. In essa, come sr. M. Antonieta ci ha ricordato, occorre immettere quel soffio nuovo e vitale che consentirà all’Europa di guardare al futuro.

Sentiamo che lo Spirito ci conduce e siamo serene e fiduciose, anche grazie al sostegno della vostra preghiera. Grazie!


18/01/2010

Le sorelle dei vari Paesi hanno presentato oggi la loro realtà in tutti gli aspetti della vita: persone, attività apostoliche, formazione e studio, spiritualità, economia… E poi speranze e difficoltà circa i passi necessari per giungere a una ridisegnazione che dia vitalità al carisma, indipendentemente dalle forme che la nostra presenza assumerà.

Le circoscrizioni di antica o anche di più recente fondazione, come pure quella d’Oltre Oceano (Canada/Québec), vivono situazioni simili: un’età media elevata; scarsa presenza di sorelle giovani; un’economia da tenere sotto controllo… Ma la vitalità dei membri, soprattutto in alcune comunità animate da una grande passione apostolica, lascia intravedere germogli di novità, capaci di attrarre alla vocazione paolina.

Come ci situiamo di fronte a questa realtà? Da una parte essa un po’ ci spaventa; dall’altra ci apre alla fiducia. Ci sentiamo come il beato Alberione, nostro fondatore, il quale vedeva se stesso come un semicieco “che è guidato; col procedere viene di tanto in tanto illuminato, perché sempre possa avanzare: Dio è la luce” (Abundantes divitiae gratiae suae, 202).


17/01/2010

La situazione sociale, economica e politica dell’Europa e La Chiesa nel contesto europeo sono i temi trattati oggi rispettivamente dal dr. David Sassoli, eurodeputato, e da padre Bartolomeo Sorge, gesuita, già direttore di La Civiltà Cattolica e Aggiornamenti sociali.

Questo, in sintesi, quanto i due relatori ci hanno comunicato. Anche l’Europa vive a ritmo accelerato le conseguenze del processo di globalizzazione: conseguenze umane, sociali, economiche, politiche. Emergono nuovi valori che sostituiscono e dissolvono quelli tradizionali e generano una nuova civiltà. Sta nascendo forse qualcosa di inedito. Il processo di globalizzazione, con tutte le sue ricchezze ma anche con i suoi gravi rischi, è inarrestabile. Deve dunque essere gestito da scelte politiche e morali capaci di garantire i valori fondamentali della vita.

Nel nuovo contesto sociale europeo, divenuto irreversibilmente pluriculturale e plurireligioso, la Chiesa deve porsi in modo nuovo: deve aprirsi ed essere sempre più al servizio dell’umanità, rinunciare ai vecchi appoggi esterni e ai privilegi, e contare solo sulla forza della Parola, su una fede matura e sulla testimonianza credibile dei cristiani.

A fine giornata, nella preghiera del vespro, abbiamo avuto la possibilità di benedire il Signore per le luci ricevute e di rendere grazie per la splendida testimonianza di fede e di impegno dei nostri due relatori.

 


16/01/2010

Oggi, sabato, ci siamo recate per la celebrazione eucaristica nel Santuario “Regina Apostolorum”, testimonianza di fede e di gratitudine a Maria, tempio tanto caro a tutte le Figlie di San Paolo, carico di ricordi dei fondatori.

Presso le tombe del beato Alberione e della venerabile Tecla Merlo abbiamo pregato intensamente, per poter testimoniare e annunciare il Vangelo con efficacia nel continente europeo e in Canada/Quebec. Abbiamo ricordato tutte le nostre comunità, abbiamo supplicato per le vocazioni, e chiesto luce e orientamento per il progetto di ridisegnazione che andiamo delineando. Quindi ciascuna ha organizzato il suo tempo nella maniera migliore: visitando le ammalate nell’Ospedale e nella case di Albano, facendo le varie commissioni e, non ultimo, rileggendo, studiando e pregando.

Esprimiamo un grande grazie alle sorelle che hanno preparato i lavori di questo incontro: La Superiora generale e il suo Consiglio, le sorelle che hanno allestito i materiali di studio, gli strumenti e l’ambiente; un grazie speciale a sr Domenica Attardo, angelo custode di questa casa e organizzatrice della cucina.

Un grazie sincero a tutte le sorelle del mondo, che aspettano pregando con fiducia i risultati dell’incontro, e non smettono di intercedere presso Dio e presso i nostri santi.


15/01/2010

La giornata è stata dedicata alle dimensioni della nostra vita (spiritualità, formazione, pastorale vocazionale, apostolato, comunicazione, economia). Il processo di ridisegnazione riguarda prioritariamente queste vie maestre, che chiedono di essere ben vissute, per poter dar futuro alla vita paolina.

Abbiamo la responsabilità di far brillare il tesoro ricevuto, perché la spiritualità è la forza unificante della nostra vita, di coltivare con più intensità la vita dello Spirito, che ci conduce a una comprensione più autentica del carisma, e ad essere carisma vivo, contemplative nell’azione e attive nella contemplazione.

La pastorale vocazionale è uno dei segni più chiari di amore alla Congregazione; occorre dedicarvi persone ed energie.

Riflettendo sulla formazione paolina abbiamo ricordato che è un elemento importante nel rinnovamento degli Istituti. È stato importante per noi considerare le sfide che oggi pone.

Abbiamo quindi ricordato come occorre aprirsi a modi inediti di condividere il carisma e di vivere la missione con i laici.

Per l’apostolato, la riflessione ci ha condotto a sottolineare la chiamata apostolica, che deve ravvivare il “fuoco” della missione paolina, la fedeltà creativa, l’apertura di mente e di cuore, la sintonia con i sentimenti di Paolo e di Alberione, per poter annunciare il Vangelo in una cultura in costante cambiamento.

Il tema della comunicazione, filo rosso che attraversa tutta la vita delle Figlie di San Paolo, pone grandi domande alla nostra vocazione, mentre ci invita a nutrire una grande simpatia per il futuro, a pensare insieme, lavorare insieme, promuovere la condivisione del carisma con i laici, e assumere una mentalità di cambiamento.

In definitiva: la Parola di Dio e la comunicazione ridisegnano il nostro cammino. Il tema dell’economia – nell’attuale crisi mondiale – tocca la vita e la missione della Figlie di San Paolo e ci provoca a maggiore comunione, solidarietà, laboriosità.

Una giornata impegnativa e ricca di confronto e di suggestioni, quella vissuta oggi. E domani, dopo la celebrazione eucaristica nella sottocripta del Santuario “Regina Apostolorum”, per “consegnare a don Alberione e a Maestra Tecla i nostri sogni e il nostro lavoro, ci concederemo una pausa di riflessione personale e” di riposo.   


14/01/2010

Oggi, dopo aver presentato e conosciuto, a grandi tratti, la realtà di ogni Paese in cui viviamo e operiamo, è iniziato il momento del confronto e della ricerca di linee convergenti, linee che sono trasversali alla vita di tutte le nazioni e che ci interpellano profondamente a essere presenza profetica e a rispondere con la missione alle sue grandi sfide. Quali sfide? È emersa come un denominatore comune la sfida del cambio culturale, della multiculturalità e della multireligiosità. Occorre rendercene consapevoli e accoglierla in tutte le sue dimensioni in modo concreto. L’altra sfida è quella del mondo digitale, invasivo e affascinante, specie per i giovani: quali linguaggi, mezzi e forme ricercare e adottare per l’evangelizzazione?

Di fronte al disorientamento della società, alla crisi di fede dell’Europa e del Canada/Québec, alla caduta dei valori etici e cristiani, come Figlie di San Paolo sentiamo l’urgenza di ritrovare noi stesse, di “fermarci” per vedere cosa cambiare nelle comunità, nello stile di vita; e cercare insieme, tra di noi, la risposta. Non dobbiamo temere di lasciarci interrogare profondamente dalle nuove situazioni, ben sapendo che ci obbligano a purificare il “già conosciuto”, perché la nostra fede e la nostra stessa vita di Paoline siano rinnovate. È chiaro che dobbiamo accettare di vivere nell’insicurezza, con quella fede che faceva dire a Paolo: “Quando sono debole, è allora che sono forte”.

Riceviamo messaggi, saluti e ricordi dalle sorelle e dalle comunità. Questa presenza affettuosa e di preghiera ci sostiene e ci anima nella nostra fatica. Grazie a tutte. Continuiamo a contare su di voi, certe del vostro aiuto solidale. Seguiteci attraverso la pagina del sito istituzionale e, domenica prossima, anche su Rai1, dove, nel notiziario della rubrica A sua immagine, viene riservato un piccolo spazio al nostro incontro e a un breve intervento di sr. M. Antonieta Bruscato.


13/01/2010

Si è aperto l’incontro continentale Europa-Canada/Québec per riflettere e discernere sulla ridisegnazione. Come i due precedenti incontri già realizzati (per Asia e Africa) in questa tappa europea noi ci stiamo ponendo di fronte alla complessità della realtà del “vecchio continente” e del Québec.

Ci guardiamo in faccia come Paoline di 12 nazioni e ci poniamo in ascolto dello Spirito perché possa emergere più vivo il disegno di Dio sulla nostra presenza in questi Paesi e trovare il cammino da intraprendere.

Nella sua introduzione sr. M. Antonieta Bruscato, superiora generale, ha invitato a dare ali alla speranza e ad esercitarci nell’arte dell’ascolto reciproco, a cercare la giusta direzione perché la futura ridisegnazione faccia crescere la nostra vita e ci dia di generare vita.

Ha ricordato la pedagogia dei piccoli passi e le dimensioni importanti da rivitalizzare: la vita spirituale che deve rifiorire; il processo formativo continuo, segnato e definito dalla missione; il cambiamento qualitativo della vita comunitaria; la missione che deve ritrovare il suo “fuoco” nella stessa compassione di Gesù per l’umanità.

È quindi iniziata la presentazione della “fotografia” dei Paesi dove siamo e operiamo, per collocarci tutte su una comune piattaforma e impostare una ricerca comune per il futuro.

Intervista a sr. Anna Caiazza, Consigliera Generale delle Figlie di San Paolo per la comunicazione (Radio Vaticana – Allargare gli orizzonti)