Ogni Figlia di San Paolo e tutto l’Istituto è chiamato a ripensare e a rinnovare la propria vita e missione nella Chiesa e nel mondo, in uno stile di dialogo e di discernimento.

Il nostro Fondatore ha sempre considerato la necessità di organizzare il bene in vista delle nuove realtà e bisogni emergenti. Così scriveva: “Noi abbiamo da dare una grande importanza alle organizzazioni. Eh, sì. Organizzare il bene. Le organizzazioni hanno una grande forza e ognuno può essere un santo, ma da solo è un fuscello. Ma se invece di un fuscello si legano tanti rami insieme allora diviene una forza. Ognuno ormai ai nostri tempi, da solo, si lascia mangiare. Bisogna sempre tener presente: rafforzarsi con l’unione. Questo vale per la stampa, come per il cinema; vale per tutte le forze cattoliche” (Vademecum, n. 1196).

Ridisegnazione e rivitalizzazione del carisma sono temi strettamente connessi. Ma quale ridisegnazione è necessaria perché si verifichi una rivitalizzazione della nostra presenza nella Chiesa e nel mondo?

È importante cogliere che il processo di ridisegnazione comporta il disporsi da parte di tutte a scelte di rinnovamento a livello personale, comunitario e strutturale, che mirano a dare speranze, prospettive future, a rispondere alle sfide formative e apostoliche nelle diverse aree geografiche del pianeta.

Di fronte al compito impegnativo che ci aspetta, lasciamo risuonare in noi la voce del Maestro: “Non temete. Io sono con voi. Da qui voglio illuminare. Vivete in continua conversione”. Questo programma di vita rinnova in noi fiducia e speranza, fondate sulla bontà di Colui che è fedele e che in tutto ha potere di fare molto più di quanto noi possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi” (cf Ef 3,20).

Affidiamo alla Regina degli Apostoli, all’Apostolo San Paolo, ai nostri Santi Fondatori il cammino di Congregazione, il processo di Ridisegnazione e tutto quello che siamo invitate a vivere e operare in questo tempo. Rimaniamo nel cenacolo con Maria, la Madre di Gesù e nostra, con tutte le sorelle che il Signore affida alla nostra cura, e insieme invochiamo su ognuna di noi lo Spirito Santo con i suoi doni e suoi frutti perché tutto quello che viviamo e facciamo sia per la gloria della Trinità Santissima e per il bene dell’umanità intera.